Carrello abbandonato: recuperare chi era a un passo
Chi mette qualcosa nel carrello e poi non compra raramente ha cambiato idea. Più spesso è stato interrotto: una telefonata, un dubbio, la vita.
Per questo il carrello abbandonato è un'occasione, non una sconfitta. Un promemoria discreto, mandato al momento giusto, ricorda alla persona quello che stava per prendere e le facilita il ritorno. Non è insistenza, è un servizio, se fatto con misura.
Come farlo senza infastidire
Un solo messaggio, o al massimo due, non dieci. Un tono umano, che aiuta invece di pressare. Nessun trucco e nessuna finta scadenza. A volte basta ricordare il prodotto e rispondere al dubbio più comune, spedizione, resi, garanzia, per sciogliere l'esitazione.
È uno dei pochi interventi che si ripagano da soli in fretta: si parla con persone che avevano già deciso.
Come lo facciamo noi: impostiamo recuperi gentili ed efficaci, che riportano indietro i clienti senza mai sembrare pressanti.